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Palermo-Spal 2-1, una battaglia che assomiglia più ad una Caporetto

Si dissolve il sogno salvezza per gli estensi: vano il gol di Varnier che riapre momentaneamente i giochi dopo l’autogol di Meccariello e la 16° rete di Brunori. Ai rosanero basta il primo tempo per rimettersi in corsa playoff

Alla vigilia del match, Massimo Oddo aveva assicurato che sarebbero scesi «in campo solo quelli che hanno predisposizioni naturali per la guerra». Tuttavia, l’unica battaglia che si è vista è stata una Caporetto: non tanto per il risultato quanto per l’entità della sconfitta. La Spal è scesa in campo poco grintosa e si è fatta surclassare dagli avversari. Biancazzurri in ritirata nel primo tempo: nessun pericolo creato in attacco, estrema sofferenza in difesa e mancanza di idee per uscire dalle difficoltà. Solo un “Armando Diaz” avrebbe permesso all’unità biancazzurra di riorganizzarsi velocemente e tornare sul terreno di gioco con un atteggiamento combattivo, ma nella ripresa nessun giocatore spallino ha preso in mano la squadra da buon generale.

Le corsie laterali sono un punto forte del Palermo e nella prima frazione la squadra di Corini ha spinto sui corridoi esterni mettendo in seria difficoltà Meccariello e compagni (Fiordaliso e Tripaldelli questa notte sogneranno maglie rosanero ovunque). È Sala al 29′ a superare Contiliano e appoggiare in area per Brunori: il bomber del Palermo aggancia, si gira e calcia in porta. La palla supera Alfonso e rotola verso la rete, ma Tripaldelli in scivolata sulla linea di porta spazza. Tuttavia il pallone rimbalza addosso a Meccariello e carambola in rete. Sfortunato il capitano biancazzurro che, dopo l’andata, sblocca anche il match di ritorno, questa volta però segnando nella porta sbagliata. 6 minuti e i padroni di casa raddoppiano: calcio d’angolo, Nedelcearu intercetta di tacco e costringe Alfonso all’intervento. La palla però scheggia la traversa e Brunori, da vero rapace, insacca di testa in tap-in. Innocua la Spal in attacco nonostante l’assetto offensivo con Rabbi e Rauti a fianco di Moncini: solo un paio di deboli tiri in porta per gli ospiti.

A nulla vale il gol di Varnier al 66′ che ha accorciato le distanze e dato qualche speranza momentanea alla squadra di mister Oddo. Nella seconda frazione i biancazzurri hanno calciato più frequentemente verso la porta di Pigliacelli ma senza mai essere davvero pericolosi: combina qualcosa Moncini con un destro a giro dalla distanza e Varnier di testa prima del gol. Il Palermo si fa bastare il primo tempo per chiudere la partita e nella ripresa i rosanero hanno gestito il vantaggio rallentando il ritmo di gioco, aspettando gli avversari e ripartendo in contropiede. Tuttavia gli estensi non ne hanno approfittato: lento e macchinoso l’ingranaggio biancazzurro, una manovra docile e poco grintosa.

La Spal fa un altro passo in direzione serie C. In fondo alla classifica le posizioni rimangono inalterate ma poco sopra il Cosenza ha guadagnato 1 punto e il Cittadella addirittura 3. In attesa del posticipo ParmaBrescia, la linea playout è tracciata a 38 e quella della salvezza diretta a 41. I biancazzurri salutano, anche matematicamente, la possibilità di permanenza in categoria senza giocare gli spareggi e puntano gli occhi sulla zona playout: c’è però il rischio che questa squadra rimanga solo a guardare.

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