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Spal, l’epilogo perfetto dell’U18: bis Scudetto e squadra smantellata

Con la retrocessione in serie C della prima squadra la Spal non potrà più avere una sua Under 18. In bilico anche il futuro di mister Pedriali: giovanili, promozione o addio?

La recente vittoria dell’Under 18 contro i pari età dell’Inter ha consentito alla Spal di mister Pedriali di tenersi cucito sulla maglia biancazzurra il tricolore: gli estensi si sono laureati ancora una volta campioni d’Italia conquistando il secondo Scudetto consecutivo. Un risultato ben sopra le aspettative per tutto l’ambiente ferrarese, poiché il gruppo di quest’anno, come hanno spiegato il responsabile del settore giovanile Andrea Catellani e l’allenatore Massimo Pedriali al termine della vittoria, è completamente rivoluzionato rispetto a quello della passata stagione. Ma la mentalità biancazzurra è un soffio che permea gli audaci di spirito e spinge al successo i coraggiosi: i biancazzurrini sono stati invasi completamente da questa tradizione, motivo per cui hanno sconfitto una squadra sulla carta più attrezzata e dalla quale erano già stati battuti tre volte in campionato.

Quella di via Copparo è una mentalità che si tramanda di generazione in generazione: c’è chi l’ha accolta in sé e chi si è girato dall’altra parte (vedi la maggior parte dei giocatori della prima squadra di quest’anno). Ma più di tutti, è un carattere che viene insegnato fin dai primi anni del settore giovanile: ecco spiegato i risultati eccellenti delle giovanili estensi. «Penso che per una società come la nostra – ha dichiarato il direttore generale Andrea Gazzoli in seguito al raggiungimento del titolo nazionale con l’U18  – competere con squadre di grandissimo livello e vincere per due volte lo Scudetto Under 18 sia qualcosa di straordinario. Con tre categorie su cinque  Primavera, U18 e U13, per non parlare poi del ramo femminile – siamo arrivati alle fasi finali nei rispettivi campionati. Siamo veramente contenti perché una vittoria simile rende merito a tutto il grande lavoro svolto dallo staff e ci darà grande lustro anche per il futuro. Alcuni ragazzi di questi gruppi hanno già raggiunto la prima squadra e tra loro c’è anche chi ha esordito tra gli adulti, questo ovviamente per il club è il frutto più importante. È la testimonianza che a partire dai giovanissimi riusciamo a lavorare bene e con metodo, per questo continueremo ad investire nello sviluppo del nostro settore giovanile, che rappresenta il futuro della Spal».

Il bis tricolore dell’U18 riempie d’orgoglio tutto il panorama spallino, a dimostrazione che i principi e valori con cui crescono i ragazzi nella Spal sono ancora forti. Tuttavia, purtroppo, la società non può vivere del solo settore giovanile e i risultati negativi degli adulti si riflettono anche sui più piccoli. Con la retrocessione in serie C, alla Spal non sarà più permesso di avere una sua Under 18. Inoltre, le U17, 16 e 15 non potranno partecipare ai campionati nazionali, ma saranno iscritte insieme a società di pari categoria. L’unica salva è la Primavera, che potrà invece continuare a competere nel campionato “2”.

Mister Pedriali si ritroverebbe quindi disoccupato, ma visto il bis con l’U18 è praticamente certo che arriveranno per lui offerte esterne. Al tempo stesso non è da escludere un ricollocamento all’interno della macchina biancazzurra. Infatti, il 3o giugno si avvicina e con esso anche la scadenza di contratto di Roberto Venturato e Massimo Oddo e la necessità di trovare un nuovo allenatore in grado di oliare gli ingranaggi della prima squadra per ritornare in tempi brevi in cadetteria e far dimenticare il fallimento di quest’anno. In quel famoso 15 maggio, l’avvocato americano dichiarò che la serie C rappresentava un’opportunità per costruire da zero una nuova mentalità. A questo punto l’addizione viene naturale: chi meglio di Pedriali conosce la forma mentis biancazzurra da trasmettere ai prossimi giocatori della Spal? Inoltre, il tecnico dell’U18 avrebbe la possibilità di aggregare alla prima squadra giocatori che ha già allenato e con cui ha vinto lo Scudetto l’anno scorso.

Un matrimonio perfetto, quasi da favola: il tecnico plurivincente con le giovanili che viene promosso a guidare la rinascita della Spal. Anche Pedriali un po’ ci crede e ha dichiarato: «Nel mio futuro c’è l’ambizione che ha ogni allenatore: se ci fosse l’opportunità di allenare la prima squadra non mi tirerei indietro perché penso sia un sogno che hanno tutti. Ma anche se ci fosse la possibilità di continuare col settore giovanile sarei più che felice. Questi due successi mi fanno sperare bene e spero che qualche osservatore abbia preso nota. Spero di crescere perché sto facendo tanti sacrifici e due anni di risultati». Lasciarselo scappare sarebbe l’ennesima scelta discutibile della gestione Tacopina ma ormai la tendenza è quella di guardare altrove prima ancora di rendersi conto delle proprie eccellenze…un vero peccato.

fonte foto www.spalferrara.it

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